Orizzonti nelle Mani - Cles 7 Settembre Ore 21.00 Polo scolastico

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ORIZZONTI NELLE MANI

Dopo lo straordinario riscontro di pubblico e di critica ottenuto al S.Chiara di Trento e al Melotti di Rovereto nel 2012 torna “Orizzonti nelle mani”, uno spettacolo prodotto dall’Assessorato all’Industria, Artigianato, Commercio e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento. L’appuntamento è previsto il 7 settembre alle ore 21.00, presso l’Auditorium del Polo scolastico di Cles.

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L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.

Cinquanta artisti in scena, attori, ballerini e musicisti di altissimo livello per un evento che è un po’ concerto, un po’ danza e un po’ film e che attraverso una pluralità di linguaggi affronta il tema, quanto mai attuale, del rapporto giovani e lavoro. Uno spettacolo che ha emozionato sia i ragazzi sia gli adulti in virtù del modo in cui affronta argomenti che investono entrambe le generazioni.

 

Descrizione:

 

Musica, danza, teatro in uno spettacolo creato dai giovani per parlare ai giovani e non solo. Questo è “Orizzonti nelle mani”, un progetto innovativo, che fa leva sulla salda alleanza tra i linguaggi immediati e diretti dell’arte per raccontare la ricchezza espressiva del mondo dell’artigianato, un settore intimamente legato al territorio, alla sua storia, alla tradizione ed alla manualità, ma anche ricco di innovazione e di ingegno imprenditoriale. L’iniziativa, ideata e con la regia di Paolo Fanini, vede il supporto operativo di CEii Trentino, che in tal senso rafforza la sua vocazione nell’essere un laboratorio di rinnovamento costante, ed è realizzata con il sostegno dell’Assessorato all’Industria, Artigianato, Commercio e Cooperazione della Provincia autonoma di Trento.

Orizzonti nelle mani nasce anche dalla consapevolezza che “senza coraggio” non c’è progetto né obiettivo. Sfruttando la potenzialità di codici comunicativi universali e diretti che interagiscono con le diverse esperienze formative, si possono fornire alle nuove generazioni gli stimoli giusti per riscoprire le proprie passioni e riuscire a valorizzare, anche in campo professionale, il proprio talento. In tal senso l’opera multidisciplinare sfrutta le opportunità date dalla musica, dalla danza e dal cinema per farsi portatrice di un messaggio denso di significato: il futuro si costruisce con le proprie mani.

La trama è quanto mai attuale e rivolta ad un pubblico che sempre più vuol essere protagonista: una ragazza e un ragazzo come tanti, la storia del loro rapporto, le loro speranze e i loro pensieri scambiati di fronte allo schermo di un computer. Frammenti di vita attraverso i quali potersi raccontare e confrontare, sostenendosi nelle difficoltà che, al giorno d’oggi, tutti i giovani trovano nel progettare il loro futuro e nell’affrontare il mondo del lavoro. I due protagonisti riflettono sull’importanza di far crescere la fiducia in se stessi, acquisendo consapevolezza del valore sociale, oltre che professionale, del “fare impresa” e conservando un’attenta sensibilità nei confronti di tematiche sempre più rilevanti nella società di oggi.

Nasce così una produzione che è un originale mix tra un docu-film, uno spettacolo di danza, un concerto che, attraverso suggestioni e metafore poetiche, musiche suonate dal vivo, coreografie, immagini proiettate sullo schermo e dialoghi non potrà che coinvolgere emotivamente gli spettatori. Il tutto, presentato con un livello tecnico e artistico di notevole qualità. I linguaggi espressivi utilizzati sono quelli più vicini alla sensibilità dei giovani, ma possono risultare gradevoli e comprensibili anche da chi, in età più matura, ha la curiosità di calarsi nei codici comunicativi delle nuove generazioni.

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